Ci sono i post, gli articoli, le drammaturgie, le sceneggiature e i racconti. Poi ci sono i romanzi. Per me la fatica di concepire una struttura da tenere sotto controllo, fatta di cose che a un certo punto diventano vive, resta ancora la grande vertigine del mio essere scrittore. Scrivere un romanzo è il mio unico traguardo di autodisciplina, il più autentico senso di compiutezza creativa.
Di preti, adolescenti, feste, coltelli a serramanico, cavalli, alcol, campagna, santi, polaroid, pozze d'acqua, case al mare, calcetto, walkman e cabine telefoniche,
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Ci metto dentro aggiornamenti sulle cose che faccio o scrivo, anticipazioni del blog, racconti inediti, dietro le quinte, informazioni sugli eventi… per costruire una piccola community, come si dice.